News del October 15, 2012


Un Piano europeo per la crescita del Sud. Evento annuale organizzato da Regione Campania, Commissione Europea e Confindustria.

Il rilancio del Mezzogiorno è la leva fondamentale per la crescita dell’intero paese. È questo il messaggio del convegno nazionale organizzato il 14 settembre 2012 alla Mostra d’Oltremare di Napoli “Piano Europeo. Crescita per il Sud”, che ha fornito lo spunto per riflettere sullo stato di attuazione del FESR anche in vista della riprogrammazione in corso.

Una sorta di chiamata a raccolta di tutte le responsabilità istituzionali, che hanno a che vedere col presente e col futuro del Sud. Ministri e sottosegretari, Commissione europea, governatori e sindaci, banche, rappresentanze dell’impresa e del lavoro. L’evento è stato promosso da Regione Campania, Commissione europea e Confindustria, in collaborazione con le altre Regioni meridionali .

Il Mezzogiorno, dove si concentrano insieme l’80 per cento dei fondi regionali europei e i più grandi problemi di crescita, rappresenta la vera sfida per lo sviluppo nazionale e continentale. Regioni e Governo, di concerto, si impegnano a stabilire misure incisive anti-crisi per accendere il motore della crescita e superare il grande divario tra Nord e Sud del Paese. La Regione Campania, in particolare, punta a concentrare i fondi regionali e gli investimenti Bei su poche priorità strategiche, evitando dispersione e inefficacia della spesa. Tra le priorità il credito, le infrastrutture di rete, l’innovazione industriale, il turismo di qualità. Tra le riforme di contesto la garanzia della legalità, lo stato di diritto, l’efficienza e la semplificazione amministrativa. Tra i primi obiettivi da raggiungere una risposta rapida alla massa crescente di giovani disoccupati, sia nel senso del lavoro dipendente che in quello del fare impresa.

Presenti al convegno, oltre al governatore della Campania, Stefano Caldoro, il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, il sottosegretario all’Economia e Finanze Gianfranco Polillo, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

 

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