A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z

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Obiettivo 1
Ai sensi del Regolamento 1260/1999 del Consiglio, recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali, si identificano come Obiettivo 1 le aree in cui il Pil pro-capite regionale, espresso in parità di potere d’acquisto, risulta essere, sulla base della media degli ultimi tre anni disponibili inferiore al 75 per cento della media comunitaria. Il riferimento è al ciclo di programmazione 2000-2006 e i territori regionali che ne fanno parte sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Obiettivo 2
Comprendeva, secondo le definizioni comunitarie del Regolamento 1269/1999, aree in fase di mutazione economica nel settore industria e servizi; aree rurali in fase di declino; zone urbane o dipendenti dalla pesca, in difficoltà o zone ad esse contigue.
La definizione delle aree Obiettivo 2, riferita al ciclo di programmazione 2000-2006, è compiuta nell’ambito di un plafond di popolazione prefissato per ciascuno degli Stati membri a livello comunitario. All’interno di ciascuno Stato membro si procede alla ripartizione della popolazione rispettando i criteri regolamentari di individuazione delle aree. Nella presente fase di programmazione l’obiettivo 2 comprende aree e criteri di selezione relativi a due obiettivi distinti - 2 e 5b- nel ciclo di programmazione 1994-1999. Riguarda aree del Centro Nord.

Obiettivo 3
Secondo le definizioni comunitarie del Regolamento 1260/1999 l’obiettivo 3 era volto a favorire l’adeguamento e l’ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione. Nella fase di programmazione 2000-2006 l’obiettivo 3 comprendeva aree e criteri di selezione relativi a due obiettivi distinti - 3 e 4 - nel ciclo di programmazione 1994-1999.
 
OdS - Obiettivi di Servizio
Per Obiettivi di Servizio si intende, nell’ambito del QSN 2007-2013, un meccanismo premiale volto a migliorare alcuni servizi essenziali e a creare condizioni favorevoli per l'attrazione di investimenti privati. Si tratta di raggiungere target stabiliti in quattro ambiti strategici: Istruzione, Servizi di cura per l’infanzia e per gli anziani, Gestione dei rifiuti urbani e Servizio idrico integrato.
Il CIPE, con la Delibera n.82/2007, ha stanziato 3 miliardi di euro del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) da assegnare come premi alle Regioni del Mezzogiorno e al Ministero della Pubblica Istruzione.
I target stabiliti sono misurabili attraverso undici indicatori statistici, selezionati sulla base di un processo decisionale condiviso, il cui andamento stima l'offerta e la qualità dei servizi nei quattro settori individuati. Le Amministrazioni coinvolte nell’assegnazione del premio si sono impegnate a raggiungere nel 2013, per ciascun indicatore, valori stabiliti, uguali per tutte. Una quota del premio sarà assegnata già nel 2009 sulla base del miglioramento registrato rispetto alla situazione di partenza.

Obiettivo “Convergenza”
Nell’ambito della programmazione dei fondi 2007-2013, l’obiettivo “convergenza”mira a promuovere condizioni che favoriscano la crescita e l’occupazione e che portino a convergenza reale gli Stati membri e le Regioni meno sviluppate. In Europa tale obiettivo interessa 17 Stati membri, 84 regioni, per una popolazione totale di 154 milioni di persone, il cui PIL procapite è inferiore al 75% della media comunitaria. Le Regioni italiane che rientrano nell’ambito dell’Obiettivo “Convergenza”sono: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata (sostegno transitorio).

Obiettivo “Competitività regionale ed occupazione”
Nell’ambito della programmazione dei fondi 2007-2013, l’obiettivo “competitività regionale ed occupazione ”persegue il potenziamento della competitività e dell’occupazione delle Regioni, anticipando i cambiamenti economici e sociali, inclusi quelli connessi all’apertura degli scambi. Le Regioni italiane che rientrano nell’ambito dell’Obiettivo “Competitività regionale ed Occupazione” sono quelle escluse dall’obiettivo “Convergenza”.

Obiettivo “Cooperazione territoriale europea”
Nell’ambito della programmazione 2007-2013, l’obiettivo “cooperazione territoriale europea” intende incentivare la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale ed interregionale nei settori dello sviluppo urbano, rurale e costiero favorendo lo scambio delle buone pratiche mediante lo sviluppo delle relazioni tra piccole e medie imprese.
L’Obiettivo di Cooperazione Territoriale Europea, ha di fatto trasformato i Programmi di Iniziativa Comunitaria legati alla cooperazione in Programmi Operativi. In particolare, nell’ambito di questo Obiettivo sarà possibile realizzare:
-    Programmi di cooperazione transnazionale;
-    Programmi di cooperazione transfrontaliera che coinvolgono le regioni della Comunità di livello NUTS 3 (Province) situate lungo tutte le frontiere terrestri esterne e le frontiere marittime separate da un massimo di 150 chilometri;
-    Programmi di cooperazione interregionale a cui potrà accedere l’intero territorio della Comunità.

Obiettivo Operativo
Nell’ambito di un Programma Operativo, l’Obiettivo Operativo indica, in riferimento ad un dato intervento, le azioni che si intendono realizzare per perseguire le finalità descritte nell’obiettivo specifico.
Per la concreta attuazione dell’Obiettivo Operativo, il POR FESR Campania 2007/2013 prevede che vengano designati dalla Giunta Regionale i Responsabili dello stesso che, a loro volta, individuano il “Team” impegnato nell’attuazione  e nei controlli.

Obiettivo Specifico
Nell’ambito di un Programma Operativo, l’Obiettivo Specifico indica le finalità generali che intende raggiungere ciascun Asse, esplicitando maggiormente gli ambiti in cui si attueranno gli obiettivi operativi.

Operazione
Un progetto o un gruppo di progetti selezionato dall'autorità di gestione del programma operativo in questione o sotto la sua responsabilità, secondo criteri stabiliti dal comitato di sorveglianza ed attuato da uno o più beneficiari, che consente il conseguimento degli scopi dell'asse prioritario a cui si riferisce.

Organismi intermedi
Secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, si definisce organismo intermedio qualsiasi organismo o servizio pubblico o privato che agisce sotto la responsabilità di un'autorità di gestione o di certificazione o che svolge mansioni per conto di questa autorità nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni.