A-B-C-D-E-F-G-H-I-J-K-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-W-X-Y-Z
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Beneficiari
I beneficiari sono i soggetti che possono accedere al sistema agevolativo se in possesso di determinati requisiti (forma giuridica, forma associativa, settori, limiti dimensionali, ecc.).
Beneficiari finali
I beneficiari finali – per il periodo 2000/2006 - erano gli organismi o le imprese responsabili della committenza delle operazioni. Per il 2007/2013 è da intendersi quale beneficiario qualsiasi operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni; nel quadro del regime di aiuti di cui all'articolo 87 del Trattato, i beneficiari sono imprese pubbliche o private che realizzano un singolo progetto e ricevono l'aiuto pubblico. L’identificazione del Beneficiario è strettamente connessa alla titolarità dell’intervento ed a due forme di responsabilità gestionale: operazioni a titolarità dell’Amministrazione che gestisce il Programma; operazioni a regia dell’Amministrazione che gestisce il Programma.
Best practices
Le buone prassi o best practice costituiscono esperienze di progetto di innovazione e qualità per obiettivi perseguiti, strumenti utilizzati e risultati ottenuti che divengono dei punti di riferimento utili per chi decide di avviare nuovi progetti. Le best practice sono normalmente oggetto di benchmarking. Individuare e diffondere le buone prassi può infatti consentire la riduzione dei tempi e/o dei costi, per effetto della riproduzione di esperienze già sperimentate, e dà comunque luogo a un'accumulazione di conoscenza e a un approfondimento continuo della tematica nel cui contesto la buona pratica è diffusa e utilizzata.
Una buona pratica può consistere in atti normativi e amministrativi, contratti e convenzioni, comportamenti professionali, modalità di erogazione dei servizi, modalità di gestione, modalità di comunicazione con il pubblico o forme di partecipazione civica. Essa è il prodotto di un continuo apprendimento, di un’interazione tra sapere ed agire, tra teoria e conoscenza del contesto in cui la buona pratica deve essere applicata, di una sperimentazione verso l’acquisizione di maggiori competenze, ma anche di un confronto con le azioni e le esperienze compiute dagli altri. Tuttavia, tale confronto non comporta un’automatica quanto immediata trasposizione della buona pratica in un altro contesto dal momento che la relazione tra conoscenza, contesto di riferimento e circostanze temporali nelle quali i primi due fattori si trovano ad interagire implica un equilibrio che incide sulla replicabilità della buona pratica.
Non va poi trascurato il fatto che il contesto verso il quale si vuole esportare la buona pratica deve comunque essere disposto ed aperto all’innovazione ed al cambiamento, deve cioè aver maturato il bisogno della trasformazione e creato così quella giusta sensibilità e cultura necessarie a dare senso e significato al concetto di buona pratica, nonché alla sua trasposizione. Le tre principali barriere all’adozione di buone pratiche sono infatti generalmente rappresentate dalla mancanza di conoscenza aggiornata sulle stesse buone pratiche, dalla mancanza di una motivazione al cambiamento e dalla mancanza di sapere e competenze richieste per farlo.
A tal fine una buona pratica, per essere trasferibile, deve essere concreta, rilevando evidenti e misurabili risultati, condivisa, frutto cioè della riflessione e della partecipazione di molti attori locali, innovativa, vale a dire deve saper esprimere approcci e metodi diversi da quelli abitualmente praticati. Inoltre, deve avere un impatto positivo e tangibile sui diritti degli utenti ed essere sostenibile, compatibile cioè con le risorse esistenti e capace essa stessa di generare nuove risorse. In ambito pubblico l'Unione Europea stimola la promozione di buone pratiche che favoriscano la governace e aumentino l'efficacia delle istituzioni democratiche.
Bilancio consuntivo (o rendiconto)
Documento contabile nel quale sono riassunti e dimostrati i risultati ottenuti dalla gestione amministrativa e finanziaria condotta durante l’esercizio di riferimento, mediante l'analisi effettuata a posteriori delle operazioni di entrata e di spesa effettivamente realizzate.
BURC
Bollettino Ufficiale Regione Campania.
